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tumore mammario del cane

Tumore alla mammella nel cane: cause, sintomi e cura

tumore mammario del cane

Il tumore alla mammella nel cane è estremamente comune. Come per la specie felina, si manifesta soprattutto nelle femmine.

In questo articolo facciamo il punto sulle cause, sintomi e cura dei tumori mammari nel cane. Infine, capiremo come agire per una efficace prevenzione.

Tumore alla mammella nel cane

Il tumore mammario nel cane è molto frequente, soprattutto nei cani di sesso femminile dove, la forma maligna si manifesta nel 50% dei casi.

Nel maschio l’incidenza e del solo 1% dei casi che, di solito, invece, sono benigni.

Queste neoplasie hanno una importante capacità di creare metastasi, ecco perché è importante riconoscerle per tempo e cercare di prevenirne l’insorgenza.

Cause di tumore mammario

Le cause che provocano l’insorgenza del tumore mammario sono diverse, per questo motivo la patologia è definita a causa multifattoriale.

La causa primaria di insorgenza del cancro alla mammella, almeno iniziale è la persistenza degli ormoni ovarici che mantengono intatto il ciclo estrale.
Per questo motivo l’ovariectomia riduce fortemente il rischio di insorgenza, se effettuata precocemente.

Pare interessante notare però che sono soprattutto le forme benigne a essere maggiormente influenzate dagli ormoni ovarici.

Il tessuto mammario normale o affetto da neoplasia benigna è maggiormente recettivo agli estrogeni e al progesterone, mentre lo è meno il tessuto tumorale delle forme metastatiche e delle forme maligne.

Come per la donna però, è stata riconosciuta anche una componente familiare, genetica e di predisposizione di razza per cui i cani di taglia grande paiono maggiormente colpiti.
Sembrano, inoltre maggiormente predisposte le razze:

  • Barboncino
  • Spaniel
  • Bassotto
  • Yorkshire terrier
  • Pastore tedesco 
  • Setter inglese.

Gli studi a riguardo però non sono troppo significativi e offrono risultati profondamente diversi a seconda della localizzazione geografica in cui vengono svolti.

La similitudine del comportamento tumorale nella cagna ha messo in evidenza come il cane sia un buon modello di studio della patologia neoplastica in oncologia umana.

Altre cause predisponenti paiono essere:

  • pseudogravidanza o gravidanza istericauno studio del 2009 ha posto in evidenza come l’incidenza di tumore mammario possa essere aumentato in modo consistente se la pseudogravidanza si presenta in modo sistematico o comunque con una frequenza maggiore di 3 volte nell’arco della vita della cagna
  • trattamento con progestinici
  • sovrappeso – soprattutto se si instaura nel primo anno di vita
  • dieta ricca di grassi 
  • contaminazione ambientale
  • età e altro.

Quali soggetti colpisce?

Come visto, sono le femmine a essere colpite con maggior frequenza.
Queste hanno

  • età tra gli 8 e i 10 anni
  • avuto calori più frequenti e brevi della media.
  • sono intere
  • sterilizzate dopo il terzo calore

Anatomia delle mammelle nel cane

Il cane possiede 5 paia di mammelle:

  • 2 paia toraciche craniali, (vicino alla testa) e caudali (vicino alla coda)
  • 2 paia addominali craniali e caudale
  • 1 paio inguinale

Queste ghiandole sono strettamente connesse tra loro dalla vascolarizzazione e dal sistema linfatico che drena liquidi e sostanze verso i linfonodi.
In particolare:

  • i linfonodi sternali e ascellari drenano le mammelle toraciche e le addominali craniali
  • i linfonodi superficiali inguinali drenano le mammelle caudali e inguinali
  • le addominali craniali possono drenare ai linfonodi ascellari/ sternali o inguinali

Le mammelle sono aderenti alle fasce muscolari sottostanti e ai cuscinetti adiposi addominali.

Queste connessioni determinano l’aggressività del tumore che, con facilità può passare dalla mammella ad altri distretti, sia attraverso il circolo ma, ancor più, attraverso il sistema linfatico.

ghiandole mammarie cane e gatto

Sintomi di tumore mammario nel cane

Nel cane il tumore mammario colpisce soprattutto la 4° e la 5° mammella, ma si possono presentare noduli anche in altre mammelle non contigue.

Il rilievo principale è rappresentato dalla presenza di noduli di consistenza più o meno elastica, di dimensione variabile a seconda dello stadio e che potrebbero andare incontro a ulcerazione.

I sintomi clinici però possono essere molto variabili e questo anche in base all’attenzione che il proprietario può mettere nell’ispezionare con regolarità il cane, oppure nella regolarità delle visite a cui è sottoposta la femmina.

I noduli possono essere:

  • piccoli e passare inosservati
  • ulcerati già nelle fasi iniziali – caratteristica delle forme maligne
  • presenti in più formazioni – fatto che comunque non è predittivo di prognosi negativa

Nelle femmine sterilizzate la presenza di neoformazione è più frequentemente associata a forme maligne.

Pare importante ricordare che le forme tumorali multiple possono essere miste (benigne e maligne) per cui è sempre importante valutare tutte le neoformazioni non fermandosi ad una sola.

Diagnosi  e Stadiazione

La citologia ( prelievo di cellule mediante ago sottile) nel caso di neoplasie mammarie, può solo escludere lesioni di altra origine ( neoplasie non mammarie o forme di altra natura come le mastiti), ma il riscontro di una popolazione senza gravi caratteri di malignità non può escludere al 100% una lesione maligna.

Questo perché i tumori mammari possono essere misti o complessi e quindi possono coesistere due popolazioni diverse che possono sfuggire al prelievo mediante ago sottile.

Di conseguenza, tutti i noduli mammari devono essere rimossi chirurgicamente e sottoposti ad analisi istopatologica completa.

Il passo successivo è la stadiazione che si effettua per comprendere se il tumore sia localizzato ad un singolo distretto oppure abbia potuto già raggiungere altre parti dell’organismo.
Questo è necessario ai fini della chirurgia che, in caso di metastasi è controindicata.

Per la gravità delle conseguenze e per la complessità della situazione è bene rivolgersi a Medici veterinari specialisti Oncologi che sapranno avvalersi dell’aiuto del giusto laboratorio di analisi per la valutazione istologica del pezzo asportato (la diagnosi definitiva arriva solo dopo l’asportazione del tumore e l’analisi).

Esami necessari per la stadiazione

Una stadiazione accurata è necessaria in quanto molti organi non sono direttamente esplorabili con la sola palpazione e visita, sarà quindi necessario andare a indagare quegli organi con altre tecniche.

Gli esami di diagnostica per immagini che andrebbero effettuati sono:

  • rx torace
  • ecografia addominale (valutazione dei linfonodi iliaci e possibile presenza di feti)
  • Tac (utile per la diagnosi precoce di tumori polmonari altrimenti non rilevabili e del linfonodo sternale)

Stadi del tumore mammario

Gli stadi clinici del tumore (secondo la classificazione di Owen del 1980) vengono classificati in base a:

  • diametro della massa
  • presenza o assenza di coinvolgimento dei linfonodi (dopo esame istologico)
  • assenza o presenza di metastasi in altri organi.

Uno schema della stadiazione è presente in questa infografica facilmente consultabile

Stadiazione tumore mammario nel cane

Cura del tumore alla mammella nel cane

La chirurgia, attraverso la mastectomia, cioè l’asportazione delle mammelle coinvolte è la terapia d’elezione nelle forme maligne non metastatiche ad altri organi.

In caso di tumore su una mammella è comunque indicata l’asportazione delle mammelle regionali.
Nel caso di interessamento del terzo paio, di tutta la fila a causa delle correlazioni anatomiche.

In caso di interessamento multiplo controlaterale sarà necessaria l’asportazione anche dell’altra fila.

Spesso è necessario procedere con più interventi in tempi diversi.

Quando è necessario togliere le mammelle?

In linea generale, l’asportazione delle mammelle è sempre indicata quando c’è una lesione tumorale.

In caso di soggetti anziani, sarà sempre la valutazione generale dello stato di salute che dovrà guidare la scelta della necessità e possibilità di intervento.

In caso di grosse dimensioni ed invasività la sola chirurgia non è sufficiente a curare il paziente ma sarà necessario fare la chemioterapia adiuvante i cui protocolli sono stabiliti dall’oncologo.

Prognosi e tempi di sopravvivenza

La valutazione dei tempi di sopravvivenza si basa sulla natura cellulare e sull’aggressività del tumore.

Altri fattori prognostici negativi sono:

  • età avanzata della diagnosi
  • crescita rapida 
  • fissazione ai piani profondi
  • grandi dimensioni (>3 cm)
  • ulcerazione cutanea precoce
  • stadio clinico
  • coinvolgimento dei linfonodi – l’80% dei cani con metastasi linfonodali sviluppa recidiva entro 2 anni dalla chirurgia
  • precedente asportazione di un tumore maligno – aumento del rischio di svilupparne altri nel corso della vita.

Prevenzione del tumore mammario

Ad oggi, la prevenzione che pare maggiormente efficace è la sterilizzazione della femmina.
Questo perché l’influenza ormonale sulla sua insorgenza si è dimostrata decisamente più importante.

Ciononostante, considerando la grande influenza mostrata anche dal punto di vista della genetica, pare importante valutare la predisposizione dei soggetti che dovrebbero essere esclusi dalla riproduzione in caso siano nati da femmine che sono sono state colpite.

La gravidanza non pare protettiva nei confronti del tumore maligno.

L’uso continuativo di terapie ormonali è un fattore predisponente l’insorgenza sia di tumori maligni che di forme benigne.

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Bibliografia