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Cardiologia Veterinaria

Arteria Polmonare si divide in tre lembi

Arteria Polmonare
Arteria Polmonare - Flusso polmonare normale.
Arteria Polmonare - Flusso polmonare turbolento ad elevata velocità attraverso valvola polmonare stenotica.
Arteria Polmonare - Stenosi polmonare TIPO A.
Arteria Polmonare - Marcata dilatazione atrioventricolare destra in paziente con stenosi grave stenosi polmonare.
Arteria Polmonare - Flusso turbolento ad elevata velocità in paziente con grave stenosi polmonare.

ARTERIA POLMONARE

L’arteria polmonare origina dal tratto di efflusso del ventricolo destro, dividendosi in due rami principali che trasportano il sangue non ossigenato ai polmoni.

La valvola polmonare è costituita da tre lembi che si aprono durante la fase sistolica per consentire il passaggio di sangue nell’arteria polmonare. Se questi lembi, durante lo fase embrionale non si sviluppano in modo corretto e rimangono fusi tra loro, ha origine una patologia congenita denominata STENOSI POLMONARE.

La diagnosi di questa patologia, nonché la classificazione anatomica e la definizione della sua gravità richiedono l'esecuzione da parte di un cardiologo specialista di un accurato esame ecocardiografico.

CLASSIFICAZIONE ANATOMICA: la stenosi polmonare presenta due sottotipi anatomici:

TIPO A (più frequente): caratterizzato dalla fusione dei lembi polmonari in presenza di un annulus polmonare di normali dimensioni e frequente dilatazione postvalvolare.

TIPO B: caratterizzato da ipoplasia dell’annulus della valvola polmonare (con lembi valvolari rudimentali spesso fusi) e talvolta anche da ipoplasia dell’arteria polmonare. 

GRAVITA': un’altra classificazione molto importante soprattutto ai fini terapeutici è legata alla gravità della stenosi polmonare. Maggiore sarà il grado di stenosi della valvola, più alto sarà il gradiente pressorio che si svilupperà all’interno del ventricolo destro per superare questo ostacolo.

La stenosi polmonare si definisce lieve quando il gradiente pressorio non supera i 50mmHg; moderata quando il gradiente è compreso tra 50 mmHg e 80mmHg; grave quando supera gli 80mmHg.

Questi criteri di gravità devono essere accompagnati anche dalla valutazione accurata delle caratteristiche morfologiche e funzionali del ventricolo destro.


SEGNI CLINICI:

Soffio eiettivo di intensità variabile localizzato a livello del focolaio polmonare
(III spazio intercostale a destra)

• Intolleranza all'esercizio fisico

• Sincopi

• Segni di insufficienza cardiaca destra

TRATTAMENTO: i pazienti con stenosi polmonare lieve (al termine dell’accrescimento), il cui gradiente si mantiene costante negli anni, hanno generalmente un’aspettativa di vita normale. Tali pazienti richiedono tuttavia un monitoraggio ecocardiografico da parte dello specialista secondo intervalli di tempo variabili da caso a caso.

Nelle forme gravi sussiste al contrario l’indicazione a praticare un intervento correttivo che prende il nome di valvuloplastica polmonare. Tale intervento consiste nell’introduzione di un pallone che dilatandosi favorisce l’apertura dei lembi vavolari fusi, migliorando la qualità di vita del paziente ed in alcuni casi migliorando la qualità e le aspettative di vita del paziente.

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