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La gravidanza di un cane

La gravidanza di un cane si attesta solitamente intorno ai sessanta giorni complessivi, estendendosi da un minimo di 57 ad un massimo di 65 giorni, con una media di circa 63 giorni.

Per verificare l’inizio di una gravidanza non esistono esami del sangue specifici. Solo dopo i primi 21-25 giorni, infatti, sarà possibile verificare la gestazione con una visita clinica (attraverso la palpazione addominale è possibile infatti identificare le bozze fetali) o, con maggior sicurezza, tramite un'ecografia addominale.
L’esame ecografico, però, non può fornire indicazioni specifiche sul numero di cuccioli portati in grembo. Tale informazione sarà disponibile dopo il quarantacinquesimo giorno gestazionale attraverso una radiografia. In quel periodo di gestazione, infatti, le ossa dei feti si saranno calcificate e sarà, quindi, possibile contare colonne vertebrali e teste dei piccoli. 

Durante la gravidanza la cagna deve essere sottoposta a periodici esami ecografici, finalizzati a controllare la presenza del battito cardiaco dei cuccioli ed il loro ritmo di crescita.
Tali esami sono necessari per ridurre parti a rischio e morti premature dei piccoli nell'utero. Dopo il quarantacinquesimo giorno di gestazione, inoltre, occorre modificare l'alimentazione dell'animale fornendole appositi integratori, utili per il giusto fabbisogno nutritivo nella fase del parto e nel periodo di allattamento.

Nei giorni immediatamente precedenti al parto occorre fornire la cagna di una cuccia comoda e confortevole dove potrà dare alla luce i suoi piccoli. Talvolta, però, l'animale potrà preferire posti diversi da quello stabilito. L'animale non va mai forzato, ma lasciato libero di scegliere il luogo del parto ideale.

  • Il primo segnale che dà l'avvio al parto è l'abbassamento della temperatura dell'animale nelle 24 ore precedenti
  • Il secondo, invece, che potrà essere monitorato solo da un veterinario, è la dilatazione della cervice

Fasi Gravidanza Cane

L'intero parto viene suddiviso per convenzione in tre fasi: prodromica, espulsiva e della lochiazione

La prima fase, che dura solitamente dalle sei alle dodici ore, è caratterizzata dall'espulsione del tappo mucoso e dall'aumento della frequenza respiratoria. In questa fase la cagna è solitamente molto nervosa e potrebbe presentare evidenti tremori.

La fase espulsiva, che ha una durata molto variabile, prevede la rottura delle acque (sacco allantoideo) e la conseguente espulsione dei cuccioli. In questa fase occorre verificare che, all'uscita di ogni cucciolo, segua l'espulsione della relativa placenta. In caso contrario, l'accaduto va segnalato al veterinario. Al termine dell'espulsione, la madre provvede a rompere il sacco amniotico che contiene ogni cucciolo per permettergli di respirare. In alcuni casi, però, la cagna, specie se primipara, non lo farà e dovrà essere sostituita dall'intervento dell'uomo.

L'ultima fase è caratterizzata dalla completa espulsione delle placente residue e di tutto il materiale da eliminare. La cagna provvederà a mangiare le placente e si tranquillizzerà accanto ai suoi piccoli. Al termine del parto saranno possibili perdite vulvari rossastre per alcune settimane.

Una gravidanza a rischio è caratterizzata da:

- sovra-parto: in questo caso la cagna è già arrivata al termine della gravidanza ma non accenna a partorire. Possono non esserci contrazioni o le stesse non sono state identificate dal proprietario
- temperatura corporea alta: la temperatura eccessivamente alta può essere indice di un sovra-parto o di un'infezione in corso
- perdite verdastre: le perdite di colore verdastro indicano solitamente la presenza di un distacco placentare e se il cucciolo non viene espulso a breve rappresenta una delle condizioni in cui è richiesto il parto cesareo
- contrazioni deboli o assenti nella fase espulsiva
- eccessiva distanza temporale fra la rottura delle acque e l'espulsione dei feti: più tempo passa dalla rottura delle acque all'espulsione dei piccoli, più il canale del parto tende a perdere lubrificazione, creando attrito nella fase espulsiva
- cuccioli incastrati nel canale del parto: in questo caso sono necessarie particolari manipolazioni eseguite da personale esperto
- respiro affannoso della madre al termine del parto: potrebbe essere sintomo di ipoglicemia o infezione in corso

Gestazione ed Ecografia Veterinaria

A differenza delle donne, per i cani non si può capire con le analisi del sange se si sta andando incontro ad una gestaione nei cani.Per questo si può capire qualcosa con il test della relaxina o l'ecografia addominale dopo il 20 giorno.
Con l'esame ecografico si può valutare se i piccoli siano delle giuste dimensioni e vitali

E’ buona regola portare tutta la cucciolata dal Veterinario nelle 12-24 successive al termine del parto questo perché i cuccioli  possano essere controllati in modo da escludere eventuali difetti anatomici/malformativi, ma, soprattutto, per poter procedere al controllo della mamma con una Radiografia ed eventualmente con un’Ecografia in modo da essere sicuri che non ci siano state ritenzioni fetali e/o placentari. 

 

 

Tanti proprietari si preoccupano di sottoporre la mamma ad uno stress da  trasporto ma si deve considerare che la mamma subisce solo lo stress per l’allontanamento dei cuccioli non altro.

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