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Cosa fare in caso di morso da Vipera nel Cane

Il morso da Vipera è una situazione non frequente ma drammatica e di difficile gestione.
Il problema interessa non solo i cani da lavoro ma anche quelli da compagnia che frequentano zone alpine e prealpine.
 

 

Come Riconoscere una Vipera

E’ importante saper riconoscere bene una vipera in base alle sue caratteristiche morfologiche, in modo da non confonderla con altri rettili non velenosi.
La lunghezza è di circa 70 cm, il  corpo è tozzo con una coda molto corta, la testa è appiattita con una caratteristica forma triangolare oppure a losanga.
La vipera predilige luoghi soleggiati normalmente si ripara in anfratti.
Il periodo in cui sono più attive va da marzo ad ottobre. In realtà non tutte le specie di vipera risultano velenose.
E’ anche possibile che la vipera tenti di mordere senza utilizzare i denti del veleno. In questo caso, siamo davanti al cosiddetto “morso secco” e nel punto colpito mancano i fori d’entrata dei denti.
Questo tipo di morso è totalmente innocuo. Si stima che circa il 20% dei morsi siano secchi. D’altro canto il veleno è essenziale per la vita delle vipere e quindi l’animale tende a non sprecarlo mordendo animali che non vuole cacciare.
Per questo motivo a volte si ha evidenza della sede di puntura, ma non vi è nessuna comparsa di sintomi sistemici.
I denti della vipera lasciano dei segni non sempre facili da individuare, ma in genere sono 2 piccoli fori distanziati da 1 cm.
Talvolta il morso presenta anche altri segni, oltre ai fori dei denti veleniferi. Questi sono lasciati dagli altri denti.
 

Effetti Veleno Vipera sul Cane

Il veleno della vipera è costituito principalmente da: acqua, protidi, nucleotidi, ioni, metalli.
In natura queste sostanze servono ad immobilizzare, uccidere e digerire le piccole prede del rettile. Gli effetti locali e sistemici che derivano dal morso di vipera sono di tipo: cardiotossico, nefrotossico, neurotossico e della coagulazione.

Le parti del corpo più frequentemente colpite sono le estremità, quindi il muso e gli arti.

Attorno alla zona colpita, appaiono dapprima degli effetti locali: la cute diventa edematosa, emorragica gonfia e molto dolente.
 

Cosa Fare in Caso di Morso

Alle reazioni locali, in relazione alla dose di veleno, alla zona del corpo colpita, al peso del soggetto, si vanno ad aggiungere sintomi generali come debolezza, abbattimento, respiro affannoso, ma si può arrivare anche rapidamente ad uno stato di shock vero e proprio. Superata una prima fase critica, possono comunque comparire emorragie determinate da alterazioni della coagulazione, compromissione della funzionalità epatica e renale ed anche sintomi neurologici.
Sicuramente è importante riconoscere subito i sintomi ma è ancora più importante portare il cane il prima possibile dal veterinario. Durante il tragitto bisogna cercare di tenere il cane il più possibile fermo perché l’attività fisica accelera la diffusione del veleno.

La zona del morso può essere disinfettata soltanto con acqua ossigenata. Non applicare nessun tipo di alcolico, nemmeno per alleviare il dolore.
Si peggiorerebbe solo la situazione aumentando l’assorbimento del veleno. Non vanno assolutamente effettuate incisioni sulla zona colpita e non si deve tentare di succhiare il veleno.
Ognuno di noi, infatti, ha nel cavo orale delle piccole lacerazioni che potrebbero fare entrare in circolo il veleno.
Viste le numerose complicanze che possono verificarsi anche a distanza di ore dal morso, la prognosi rimane riservata per almeno 72 ore durante le quali il paziente avrà bisogno di opportuni accertamenti di laboratorio e di cure intensive.

Dott. Valerio Giacalone