Leishmaniosi cane

La leishmaniosi è una malattia parassitaria molto seria causata da un parassita microscopico chiamato Leishmania, trasmesso al cane attraverso la puntura di un insetto simile a una zanzara, il Flebotomo o Pappatacio (letteralmente: mangio in silenzio senza ronzare…), che funge da vettore del parassita.

Il cane viene infettato quando viene punto dai pappataci e rappresenta il serbatoio principale di questa malattia.

Fino a 5-10 anni fa era considerata una malattia quasi esclusiva del centro-sud italia e regioni costiere, negli ultimi anni si è assistito ad un incremento di casi in soggetti stanziali in zone considerate precedentemente a basso rischio come la Lombardia.

È una malattia endemica diffusa nel bacino del Mediterraneo, in Asia e in America.
Ci sono circa 2,5 milioni di cani in Europa attualmente infettati da questo parassita.

E’ considerata la terza malattia trasmessa da vettore più importante al mondo e si presenta con un’ampia varietà di manifestazioni cliniche che differiscono notevolmente in termini di gravità e impatto sulla salute.

E’ importante sottolineare che la Leishmaniosi è una zoonosi, ovvero una malattia che potenzialmente può trasmettersi dagli animali all’uomo.

Ne deriva che è considerata da un lato un serio problema di ordine veterinario, ma con un importante risvolto sulla salute pubblica.

Leishmaniosi in italia

Il parassita, come già accennato, viene trasmesso da un cane infetto ad uno sano attraverso la puntura di un Pappatacio o Flebotomo.
In Italia tutte le regioni costiere, comprese le isole, sono considerate “ad alto rischio” e negli ultimi anni sono aumentate le segnalazioni di infezione anche nelle zone ritenute in passato “non a rischio” (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte ecc…).

Nei climi temperati gli adulti del parassita emergono in primavera e sono presenti fino all’autunno, mediamente in un periodo che va da aprile ad ottobre in Europa.

L’attività circadiana degli adulti è crepuscolare e notturna. La maggior parte delle specie pungono più attivamente subito dopo il tramonto, mentre è stato osservato che altre specie pungono dopo mezzanotte.

Sono disturbate dal vento.

La Leishmania può colpire gli organi interni (forma viscerale) o presentarsi in forma più blanda attraverso lesioni cutanee o mucocutanee.

Sintomi di leishmaniosi

In seguito all’infezione non tutti i cani svilupperanno segni clinici della malattia, rimanendo, in tal modo, portatori asintomatici del parassita.

Altri soggetti, al contrario manifesteranno la malattia che può presentarsi con numerosi sintomi e coinvolgimento di differenti apparati.

È importante sottolineare che sia i soggetti clinicamente malati che quelli infettati, ma asintomatici, svolgono comunque il ruolo di serbatoio determinante nella diffusione del patogeno ad altri cani e nella trasmissione accidentale all’uomo.

I sintomi possono non essere evidenti immediatamente: si tratta infatti di una malattia cronica, con un periodo di incubazione che va da mesi ad anni.
Una volta che il cane si ammala, i parassiti non verranno mai completamente eliminati.
Se la malattia diventa clinicamente evidente, solitamente la progressione è rapida e il decesso può verificarsi entro poche settimane o mesi.

I sintomi nel cane possono essere molto differenti, a seconda dell’organo colpito:

  • alopecia perioculare
  • dermatite furfuracea
  • formazione di ulcere cutanee
  • dei cuscinetti plantari
  • calo ponderale
  • perdita dell’appetito
  • linfoadenomegalia (aumento di dimensione dei linfonodi)
  • splenomegalia (aumento di dimensione della milza)
  • epistassi (sangue dal naso)
  • zoppia
  • anemia
  • febbre
  • artrite
  • insufficienza renale
  • diarrea

Diagnosi di Leishmaniosi

La diagnosi si effettua tramite un esame del sangue specifico volto a ricercare gli anticorpi verso la leishmania.
Gli esami di laboratorio e la diagnostica per immagini (ecografia, radiografia) servono per stadiare la malattia, quindi capire la gravità e quale terapia impostare su un determinato paziente per ottenere il migliore risultato.

Purtroppo dalla Leishmania non si guarisce, la malattia si può tenere sotto controllo con alcuni farmaci e con dei controlli seriali anche per anni, ma debellare il parassita non è praticamente possibile.

Profilassi Vaccinale e Prevenzione per la Leishmaniosi

Ad oggi le terapie per la Leishmaniosi non permettono di debellare l’infezione, ma solo di controllarne e migliorarne i sintomi, soprattutto se la diagnosi è precoce.

Fondamentale è quindi stata fino ad ora la prevenzione ambientale, finalizzata a ridurre al minimo la possibilità che i flebotomi possano pungere l’animale, riducendo il contatto fisico cane-pappataci mediante:

  • repellenti cutanei
  • evitando se possibile che i cani dormano all’aperto e
  • utilizzando zanzariere (più fitte delle tradizionali per le zanzare)
  • evitare le passeggiate notturne (visto che gli insetti sono serotini)
  • insetticidi ambientali.

Nonostante la validità di queste misure, la Leishmaniosi canina non è stata eradicata dall’Europa.

La vaccinazione per Leishmania è ormai in commercio da diverso tempo e ha dimostrato sul campo elevata efficacia essendo in gradi di migliorare la risposta immunitaria del cane nell’affrontare l’infezione.

Prima della vaccinazione è opportuno effettuare un test su sangue (sono sufficienti poche gocce) per assicurarsi che il soggetto da vaccinare sia in effetti sano e libero da malattia.

Alla luce di quanto evidenziato da recenti studi, è consigliabile vaccinare tutti quei soggetti che in estate si spostano in aree endemiche, spesso meta di vacanze estive.

E’ tuttavia raccomandato considerare oramai la vaccinazione anche nei soggetti stanziali in nord Italia, soprattutto nei cani che vivono in zone con maggior presenza di flebotomi (aree perilacustri o vicino a fiumi) poiché è dimostrato un aumento dei casi descritti anche in Lombardia.

Per questo motivo la prevenzione della Leishmaniosi è pratica compresa nei piani salute del cane, valutandone, di volta in volta la necessità in base al tipo di vita del soggetto.

Quali cani devono essere vaccinati?

Devono essere sottoposti a profilassi vaccinale i cani che abitualmente vengono portati in vacanza in tutte le località marittime del mediterraneo.
Per la nostra penisola Liguria, Versilia, Isola d’Elba, tutte le regioni costiere del Sud e le isole sono considerate fortemente endemiche.
Per eventuali indicazioni sul rischio di zona potete consultare questo sito.

Nella provincia di Varese si considera potenzialmente a rischio l’habitat lacustre compreso nelle aree che si estendono dal comune di Bodio Lomnago-Cazzago Brabbia, Biandronno, Varano Borghi, Casale Litta (la zona circostante la Palude Brabbia) in direzione di Cittiglio, Laveno-Monbello, Cerro, Arolo, Caravate, Leggiuno.

Salute Pubblica e Leishmaniosi canina: la malattia è trasmissibile all’uomo direttamente?

Leishmania infantum in Europa e Leishmania chagasi in Sudamerica,  possono causare leishmaniosi viscerale nell’uomo e i cani, ricordiamo, costituiscono i principali serbatoi.

Questo non significa che un cane con Leishmania possa infettare l’uomo, ma che questo è un serbatoio per cui se un flebotomo assume il parassita lo può iniettare nella persona, assumendolo dal cane.

Il cane non può attaccare la malattia all’uomo con il contatto: puoi continuare a coccolare il tuo cane senza rischi!

Questo tipo più grave di leishmaniosi umana, se non trattata, ha una mortalità del 100%.
Secondo l’OMS in tutto il mondo, per anno, si stimano 500.000 nuovi casi umani, in particolare nei bambini o negli adulti immunosoppressi, principalmente in Asia e nel Sudamerica.

Per quanto riguarda Leishmania infantum, i cani fungono da ospiti serbatoio. Numerosi studi hanno dimostrato che la prevalenza della leishmaniosi umana potrebbe essere ridotta in maniera significativa attraverso il controllo della leishmaniosi nei cani.

Bene per oggi è tutto. Se vuoi maggiori informazioni contatta la clinica e seguici sui nostri social @clinicaveterinariacmv.