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Ruolo proprietari pazienti endocardiosi mitralica

In qusta sezione del blog il mio intento sarà quello di sensibilizzarvi sull’importanza del ruolo dei proprietari nella gestione dei pazienti affetti da endocardiosi mitralica.

La complicazione più frequente e traumatica dell’endocardiosi mitralica è lo scompenso cardiaco con la genesi di un edema polmonare. Si tratta di un accumulo eccessivo di fluidi corporei a livello dell’interstizio del polmone o addirittura degli alveoli che induce nel cane difficoltà respiratoria ( dispnea). 

Questo evento può avvenire in maniera acuta e repentina ( per eventi imprevedibili come rottura delle corde tendinee, le quali mantengono normalmente la valvola mitrale nella sua sede fisiologica) o in maniera subacuta, permettendo di cogliere segnali importanti per intervenire prima che la condizione clinica si aggravi diventando molto più difficile da risolvere.

Il più importante di questi segnali, che ci sta permettendo sempre di più di affrontare scompensi cardiaci in fase “iniziale” è rappresentato dall’aumento della frequenza respiratoria quando il cane è a riposo assoluto. E’ evidente come tale valutazione non possa essere eseguita in ambulatorio, dove i pazienti sono quasi sempre tachipnoici a causa dello stress. 

Ed ecco che subentra l’importanza della compliance dei proprietari che possono, abituandosi ad una rilevazione semplice, riconoscere un segno molto precoce di scompenso cardiaco nel loro cane, consentedoci il più delle volte di intervenire tempestivamente e con successo.

La misurazione della frequenza respiratoria prevede di contare le escursioni toraciche in un minuto di tempo quando il vostro cane stia dormendo profondamente. 

Il mio consiglio è quello di segnare i rilievi ( due, tre volte alla settimana) su un calendario o su un diario per rilevare cambiamenti significativi rispetto alla normalità del “nostro” paziente. 

La frequenza respiratoria normale in un cane a riposo non deve superare i 30 atti respiratori al minuto, comunque qualunque variazione significativa rispetto alla normalità deve essere comunicata al medico referente, che saprà consigliarvi su come comportarvi. 

Vi posso garantire che in numerosi casi potuto sperimentare come un piccolo impegno da parte vostra può fare la differenza per il vostro amato amico.

Dunque… misurate! misurate! misurate!

Dott.ssa Giulia Calogero
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