Distocia e cesareo

Che cos’è?
Qualsiasi condizione che rende difficile il corretto svolgimento del parto è definita DISTOCIA;
La frequenza di parti “distotici” nel cane è del 5%, con un’incidenza nettamente superiore nelle razze brachicefale (Bull dog inglese, Bull dog francese, Carlino, etc); nel gatto invece è del 3%. Per risolvere la distocia e permettere la nascita dei cuccioli può essere necessario intervenire con il cesareo.

Come si manifesta?

Le cagne che manifestano problemi durante il parto devono essere sottoposte necessariamente a visita dal veterinario curante.

I principali aspetti clinici per i quali si può parlare di distocia sono:
- contrazioni continue e vigorose per più di 20-30 minuti senza che ci sia l’espulsione del feto;
- contrazioni deboli e occasionali che si prolungano per diverse ore senza che ci sia l’espulsione del feto;
- preparazione al parto che si prolunga oltre 4 ore senza comparsa di feti;
- intervallo fra un feto e il successivo superiore alle 2 ore;
- espulsione di feti morti;
- comparsa di uno scolo vaginale anomalo (sangue, pus, ….) prima dell’espulsione di qualsiasi feto;
- condizioni cliniche non buone della gestante.

Cosa fare?

Quando si verificano i problemi sopra descritti è necessario contattare il veterinario curante e recarsi presso una struttura attrezzata. La cagna sarà sottoposta a visita clinica e ginecologica.

Il controllo a domicilio spesso è poco utile poiché, oltre a ritardare l’eventuale intervento, possono essere necessari, oltre alla visita, esami strumentali come la radiografia dell’addome caudale, in modo da poter identificare il numero e la posizione dei feti e talvolta l’ecografia per valutarne la vitalità.

Qualora siano state escluse cause ostruttive di distocia (feti impegnati nel canale del parto, anomalie anatomiche del canale,….) è possibile somministrare dell’ossitocina allo scopo di stimolare la contrattilità uterina. In caso di mancata risposta alla terapia farmacologia e/o siano state riscontrate cause ostruttive, si dovrà ricorrere alla terapia chirurgica mediante taglio cesareo.

Si deve tenere in considerazione la possibilità di dover ricorrere all’ovarioisterectomia (asportazione di utero e ovaie, “sterilizzazione”) nel caso in cui ci si imbatta in uno stato di tossiemia per morte o mummificazione fetale. L’ovarioisterectomia può essere presa in considerazione anche nel caso in cui non si voglia far accoppiare nuovamente l’animale.

È consigliabile eseguire una radiografia dell’addome dopo il 45° giorno di gestazione e prima del parto per valutare il numero dei cuccioli.

(Zimbelli D. “Patologie del parto” in “Manuale di ostetricia e neonatologia del cane e del gatto” Farabolini M. Masson ed. 2010, pag. 129-144; Kutzler M. A. “Dystocia and obstetric crises” in “Small animal criticla care medicine” Silverstein D. Hopper K. , ed. Elsevier 2009, pag. 611-615)

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