Lussazione di Rotula

Introduzione
La lussazione di rotula è una patologia che colpisce frequentemente i cani di taglia piccola e toy e più raramente i cani di taglia grande, può interessare un solo ginocchio o entrambi.
Le razze di piccola taglia maggiormente colpite sono: Barboncino nano, Yorkshire Terrier, Pinscher, Bolognese ecc…
Si distinguono due tipi di lussazione a seconda di dove la rotula si disloca, c’è la lussazione mediale (cioè sulla parte interna della gamba) tipica delle razze di piccola taglia e laterale (sulla parte esterna) più comune nelle taglie grandi.
La conformazione del ginocchio del cane è approssimativamente sovrapponibile a quella dell’uomo, difatti la rotula è un osso che scorre su un “binario” scavato nel femore, integrata nella compagine del tendine del quadricipite femorale che si inserisce sulla cresta della tibia. Per funzionare correttamente in flessione ed estensione queste tre strutture (binario femorale, rotula e cresta tibiale) devono essere sullo stesso asse.
Alla base della lussazione rotulea c’è una malformazione anatomica di femore, tibia o entrambi.
In alcuni casi ci può essere il solco del femore poco profondo e allo stesso tempo ruotato, oppure la cresta tibiale può trovarsi in sede anomala con torsione della tibia, tutte queste anomalie portano inevitabilmente ad una modificazione dell’asse meccanico dell’arto. In pratica la rotula si trova a dover scorrere in una sede anomala, mediale o laterale quindi al di fuori del suo solco femorale.

Figura 1: Preparato anatomico di ginocchio di un cane che mostra i normali rapporti tra tibia (in alto) e femore (in basso) i due segmenti ossei sono sullo stesso piano.
Figura 2: Preparato anatomico di ginocchio di un cane con torsione di tibia mediale, in questo caso la rotula si lussa medialmente.
Figura 3: preparato anatomico di ginocchio di un cane con torsione di femore laterale anche in questo caso la rotula si lussa medialmente
Figura 4: immagine schematica dei rapporti tra femore e tibia in un ginocchio con lussazione di rotula è evidente la torsione sia di femore che di tibia e la dislocazione della rotula.
Figura 5: immagine tomografica (ricostruzione tridimensionale di una TAC) del ginocchio di un cane con gravi alterazioni artrosiche conseguenti alla lussazione rotulea, sono evidenti le torsioni di tibia e femore.

Segni clinici
I cani che presentano tale patologia in genere manifestano in giovane età una zoppia posteriore evidente ma intermittente, nel senso che possono camminare normalmente e poi zoppicare improvvisamente con mancato appoggio dell’arto. Questa manifestazione acuta coincide con l’uscita della rotula dalla sua sede, poi l’estensione del ginocchio permette alla rotula di ritornare nel suo solco ed il crampo rotuleo si risolve consentendo al cane di riprendere il normale uso dell’arto.
A seconda della gravità della lussazione rotulea si distinguono 4 gradi di lussazione.
Intuitivamente quando la rotula lussa non solo è presente un impedimento meccanico al normale appoggio dell’arto, ma anche una forte componente algica.
Più spesso e frequentemente rotula si disloca peggiori saranno le conseguenze sull’articolazione del ginocchio diventerà infiammata con produzione di osteoartrosi, quindi dolore, rischio di rotture legamentose come il legamento crociato e alterazioni anatomiche sempre più importanti. L’organismo risponde alla lussazione rotulea cercando di creare una “nuova strada” per la rotula, alterando pertanto la normale conformazione anatomica del ginocchio: in pratica il solco del femore si riempie di tessuto e se ne crea un altro mal conformato laterale o mediale a seconda di dove scorre la rotula quando si disloca.
Per questo motivo si consiglia di procedere precocemente con la correzione chirurgica del difetto.

Certificato di esenzione
Dato che la malattia è ereditaria di recente è possibile richiedere una certificazione di esenzione da tale patologia mediante una visita clinica a 12 mesi compiuti di età, soprattutto per tutti quei cani appartenenti alle razze a rischio sopra citate. Durante la visita il veterinario curante certificato FSA esegue una visita ortopedica con animale vigile e valuta la presenza ed eventualmente il grado di tale patologia. Vengono poi inviati i moduli con gli esiti della visita e il pedigree alla centrale di lettura FSA.
L’esenzione da lussazione rotulea o il grado della malattia verranno stampati sul pedigree dalla centrale di lettura FSA, responsabile oltre che del controllo della lussazione di rotula, di tutti quegli studi statistici e riguardanti la prevenzione di altre numerose patologie animali ereditarie come la displasia di anca e gomito.

Rotulopessi
L’intervento di Rotulopessi viene normalmente fatto in day hospital, ha una durata di circa un’ora e prevede a seconda delle alterazioni presenti diverse procedure: la trasposizione della cresta tibiale, la solcoplastica, l’osteotomia distale di femore e la capsulorrafia. Talvolta se sono presenti molte alterazioni degli assi anatomici si richiede uno studio tomografico dell’arto (TAC) prima di intervenire con la chirurgia. Questo per ottenere delle immagini che possano fornire delle indicazioni precise sulle deviazioni angolari di femore e tibia in modo da correggerle chirurgicamente in maniera precisa.
Nel postoperatorio è importante tenere il cane a riposo per il primo mese postintervento poiché c’è un elevato rischio di recidiva, sono quindi vietate corse, salti e scale, è opportuno fare uscire il cane al guinzaglio corto in modo da consentirgli di sporcare ma di non fare scatti o corse improvvisi.
Nel caso di recidiva si deve reintervenire con una chirurgia meno invasiva per ricollocare la rotula in sede.

Figura 6: immagine schematica dell'intervento di solcoplastica sul femore, viene tagliato un cuneo e viene fresata la parte sottostante la cartilagine.
Figura 7: immagine schematica dell'intervento di solcoplastica, con riposizionamento del cuneo, la sede della rotula non è più appaiattita ma è presente un "nuovo" solco nel femore.
Figura 8: immagine schematica dell'intervento di trasposizione della cresta tibiale, viene tagliata la cresta e spostata in modo da ristabilire l'asse anatomico con la rotula e pi fissata con un chiodino nella sede corretta.
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